La storia di Mauro Scarpa, 34enne caparbio sembra un film: dopo 4 ore e 58 minuti è lui a tagliare il traguardo ed a salire sul gradino più alto del podio sconvolgendo ogni pronostico.

Stiamo parlando del Venicemarathon, una maratona fatta di braccia potenti, polmoni d’acciaio e ruote robuste, si corre sulle carrozzine calpestando chilometro dopo chilometro. Quando manca poco al traguardo Mauro sta per mollare, ma gli sforzi fatti negli ultimi anni e la voglia di portare a termine quello in cui aveva creduto hanno avuto il sopravvento.

L’”avventura” di Mauro comincia in un giorno che avrebbe voluto cancellare volentieri calendario: aveva 27 anni e stava sistemando alcuni impianti idraulici, quando improvvisamente è caduto da oltre 10 metri d’altezza sbattendo violentemente la testa, poi un buio durato 25 giorni, Mauro si risveglia, ma è tutto cambiato “un momento della vita che non augurerei mai a nessuno di vivere” racconta: i dottori gli dicono che i danni subiti gli impediranno di camminare per sempre.

In quel momento la sua vita cambia, vive un momento di depressione, ma poi rivede la luce grazie a dottori, amici e tenacia che non l’ha mai abbandonato portandolo a conquistare il primo posto nella maratona.

Mauro appende i sifoni al chiodo, conosce la polisportiva Terraglio e si concentra sulla riabilitazione. Lo sport, l’adrenalina ridanno vigore all’idraulico boxista (praticava boxe) e lo spingono ad incontrare Mirco Castellani allenatore e preparatore che lo porterà a vincere nella manifestazione.

Per Mauro questo è soltanto l’inizio e non vede l’ora di togliersi altre importanti soddisfazioni.

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